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Comprendere che cos’è e come funziona l’algoritmo di Facebook, noto come EdgeRank, è fondamentale se vuoi promuovere il tuo brand o vendere prodotti e servizi sul social di Mark Zuckerberg.

EdgeRank, come un vigile urbano che regola il traffico al centro di un incrocio, seleziona i post e le inserzioni che visualizziamo sul il News Feed, determinando anche l’ordine in cui farceli apparire.

L’algoritmo EdgeRank smista tutte le notizie visualizzabili sul social da ogni utente attraverso calcoli complessi basati sulle affinità tra i contenuti pubblicati dalle pagine e gli interessi delle persone sulla piattaforma.

Stabilisce quali connessioni sono più importanti per te, quali farti visualizzare prima di altre e con che frequenza.

Facebook modifica spesso l’algoritmo per correggere e perfezionare l’esperienza degli iscritti (user experience) sulla propria piattaforma.

Quali elementi compongono l’algoritmo, come funzionano e perché?

 

Che cos’è l’algoritmo di Facebook EdgeRank

Presentato il 21 aprile 2009, nel corso dell’evento F8 a San Francisco, l’algoritmo di Facebook EdgeRank fino al 2011 è servito per stabilire la visibilità dei post.

Nel corso degli anni questo algoritmo è stato perfezionato periodicamente ma i suoi tre importanti elementi, sostanzialmente, non sono cambiati.

I tre fattori sono Affinità, Peso e Tempo di decadimento.

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A partire dal 2011, Facebook ha effettuato diversi aggiornamenti e, pur utilizzando un nuovo algoritmo dal 2013, applica ancora questi tre fattori di EdgeRank insieme ad altri centomila parametri di valutazione.

 

Come funziona l’algoritmo di Facebook

 EdgeRank, come detto prima, determina quali notizie visualizziamo nel nostro News Feed e quali posizioni dovranno avere.

Seppure non siano molti coloro che hanno afferrato appieno il suo funzionamento, la sua operatività rappresenta un concetto fondamentale nel mondo della comunicazione e del marketing.

Grazie alla conoscenza di questa formula i social media manager più perspicaci sviluppano delle strategie sui social network per migliorare l’impatto e la portata (persone raggiunte) delle proprie pubblicazioni.

Torniamo ora sugli elementi principali che compongono l’algoritmo di Facebook e approfondiamoli:

1) Affinità tra un contenuto pubblicato e il pubblico che ne fruisce;

2) Peso delle interazioni da parte del pubblico;

3) Tempo di decadimento collegato alle interazioni.

Il fattore Affinità

Attraverso il parametro dell’Affinità (Affinity), l’algoritmo calcola il livello di interazione assegnando un valore a ciascuna interazione avvenuta tra mittente del messaggio (post pubblicato) e ricevente (pubblico).

Più il ricevente interagisce con il mittente, maggiore sarà la possibilità che il post del mittente sia visualizzato tra le “Top News” del ricevente.

Qualsiasi interazione (like, commento, condivisione) con i post contribuisce a potenziare l’affinità tra la pagina che pubblica il contenuto e l’utente che interagisce, portandolo a visualizzare sempre con più frequenza nel proprio feed le notizie di quel brand.

Il fattore Peso

Un altro fattore importante è il Peso (weight) delle interazioni.

Per “peso” l’algoritmo di Facebook intende sia l’importanza di un post sia la quantità di interazioni che genera.

Per Facebook certe tipologie di post sono più rilevanti di altre, tanto da attribuire punteggi di interazioni differenti tra un formato e l’altro, questo perché l’algoritmo della piattaforma conosce perfettamente che contenuto gli utenti preferiscono vedere!

Ecco la lista dei formati in ordine di importanza per Facebook:

– Video

– Foto

– Link

– Testo

Il potere di decidere l’importanza di un post è una prerogativa di Facebook.

È anche vero, però, che se un post formato video non riceve neanche un Mi Piace avrà comunque un peso minore rispetto a un post di solo testo con tantissimi Mi Piace e condivisioni.

Considera anche che un commento ha più valore di un Mi Piace e una condivisione ha più valore di un commento.

Per le pagine aziendali è preferibile sfruttare una strategia di contenuti diversificata per raccontare e promuovere i propri prodotti e servizi, utilizzando foto, video e link.

In questo modo è possibile raggiungere più segmenti di pubblico all’interno della propria fan base: chi preferisce passare il tempo sulla piattaforma a guardare video, chi foto e chi visualizzare link di pagine web esterne a Facebook.

Il fattore Tempo di decadimento

Il fattore Tempo di decadimento (Decay Time) misura il periodo trascorso dalla pubblicazione di un post.

Secondo l’algoritmo, EdgeRank, il valore del post si riduce man mano che decadono, invecchiano e diminuisce la frequenza con la quale le persone interagiscono con il contenuto.

Una notizia datata ha meno probabilità di apparire: un post recente viene visualizzato nelle prime posizioni del feed rispetto alle notizie vecchie, questo perché Facebook preferisce mostrare ai propri iscritti sempre notizie “fresche” e recenti.

Bisognerebbe creare attività in corrispondenza di momenti (orari) in cui il pubblico della tua pagina ha più possibilità di usare Facebook perché, seppur il tempo di permanenza del post nei feed si riduca per la tanta competizione con le altre pagine, aumenta la possibilità di ricevere maggiori interazioni in breve tempo e inviare segnali positivi (di interesse verso quel contenuto) a Facebook.

Ricordiamoci sempre che il News Feed non è una semplice carrellata di notizie ma un terreno di competizione tra brand per accaparrarsi più visibilità.

 

Quali novità dell’algoritmo di Facebook hanno un posto privilegiato nei Newsfeed?

Tra i tanti elementi aggiunti nel corso degli anni, ecco quali sono le novità più efficaci per ottenere visibilità nei NewsFeed.

Story bumping: un vecchio post potrebbe risvegliarsi a seguito di nuove interazioni, come un nuovo commento lasciato da un utente.

Device type: Facebook decide quali post farti vedere in base al tipo di dispositivo usato per connetterti e alla velocità di connessione della tua rete. Per esempio, se sei connesso all’app da uno smartphone e la banda di connessione è scarsa, l’algoritmo potrebbe mostrarti più foto e meno video in HD.

Last actor: le ultime 50 persone e brand con cui hai interagito riceveranno più spazio nel tuo newsfeed.

Relationship setting: anche l’aver premuto sul tasto Segui di una pagina, piuttosto che su quello Mi Piace, invia un segnale di posto privilegiato per quel brand nel tuo News Feed.

Video caricati direttamente sulla piattaforma Facebook: non è un segreto che Facebook stia facendo la guerra a Youtube, social network di proprietà di Google, per accaparrarsi il titolo di piattaforma video online più grande al mondo.

Per questo motivo premia con molta visibilità i contenuti caricati direttamente (nativamente) sulle pagine, rispetto a quelli condivisi con un link che reindirizza a un sito web.

Video live: i video in diretta su Facebook hanno un posto privilegiato perché, ricollegandoci a quanto detto sopra, non esiste contenuto più “fresco” di un video in diretta.

Se trovi appassionante e utile saperne di più sul funzionamento dell’algoritmo di Facebook, ti consiglio di leggere alcuni di questi libri.

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