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Sapere cos’è e come funziona il Pixel di Facebook significa comprendere un concetto importante che, per essere sfruttato al meglio, necessita di una strategia predefinita e di obiettivi di business raggiungibili grazie all’advertising sui social network.

Il pixel di monitoraggio messo a disposizione da Facebook diviene efficace quando si decide con esattezza quali dati tracciare e, di conseguenza, quali risultati ottenere dall’analisi di questi ultimi.

Il pixel di Facebook è indispensabile se vuoi rendere profittevoli le tue campagne pubblicitarie!

Se lo hai installato nel tuo sito per curiosità o perché ormai tutti lo usano ma non sai cosa fartene e non sai come leggere i dati che riporta nel Business Manager, innanzitutto scopri cos’è e come funziona.

Che cos’è il pixel di Facebook

Il pixel di Facebook è un codice di tracciamento in JavaScript da inserire in ciascuna pagina di un sito web.

Traccia il passaggio degli utenti sul sito e raccoglie dati utili per ottimizzare determinate strategie ed obiettivi di marketing.

Ti consente di misurare le conversioni sul sito web e di migliorarle.

Questa piccola ma intelligentissima stringa di codice monitora l’andamento delle campagne pubblicitarie su Facebook e su Instagram e ne verifica il livello di efficacia.

Inoltre, consente di attirare nuovamente i visitatori sul sito web o di trovare nuove persone che potrebbero effettuare un acquisto o diventare contatti.

Gli inserzionisti che usano Facebook Ads e Instagram Ads, grazie al Pixel, hanno il pieno controllo sull’andamento delle proprie campagne pubblicitarie e traggono il massimo profitto dall’budget pubblicitario investito sui social.

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Come funziona il pixel di Facebook

Funziona con l’attivazione di cookie, piccole tracce che tutti noi “spolliciatori seriali di smartphone” lasciamo navigando su Internet.

Questi servono a monitorare le interazioni con sponsorizzazioni su Facebook e Instagram e le azioni che le persone compiono sul tuo sito web.

Il Pixel di Facebook ha una marcia in più rispetto a Google Analytics poiché utilizza un tracciamento cross-device migliore di Google: non perde mai la tracciabilità perché l’utente di Facebook resta sempre connesso al social network da dispositivo mobile o da PC.

Il tracciamento non si perde neanche se l’utente si collega al sito prima dallo smartphone e, dopo qualche ora, da desktop.

È un pixel intelligente, una creazione proveniente dal machine learning di Facebook, in grado anche di inseguire gli utenti che accedono al tuo sito tramite il social blu con annunci di remarketing.

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In che modo il pixel riesce a fare tutto questo? Vediamolo insieme.

1 – Una persona visita il sito web.

2 – Il pixel si attiva quando quella persona esegue un’azione sul sito web, ad esempio cliccando su una pagina prodotto, aggiungendo un prodotto al carrello o effettuando un acquisto.

3 – Il pixel, grazie a degli identificatori, trova corrispondenze tra le persone che visitano il sito web e quelle iscritte a Facebook e Instagram.

4 – A questo punto, è possibile misurare l’impatto diretto che le inserzioni hanno avuto sulle conversioni sul sito web e usare queste informazioni sul pubblico per effettuare il remarketing in un secondo momento.

Ora che hai capito come funziona il pixel e come può aiutare la tua azienda crescere, ti spiego come crearne uno.

Come creare un pixel di Facebook

Il mio consiglio è quello di creare un pixel di Facebook da Business Manager, se ancora non ne possiedi uno puoi crearlo premendo qui, successivamente assicurati di esserne amministratore.

Una volta effettuato l’accesso nel Business Manager segui queste azioni in sequenza:

  • Premi su Origini dei dati e seleziona la voce Pixel
  • Premi sul pulsante Aggiungi.
  • Digita il nome con cui vuoi che il tuo pixel venga contrassegnato
  • Inserisci l’URL del tuo sito web
  • Premi su Continua
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A questo punto non ti rimane che inserire e configurare il pixel nel tuo sito web e verificare che tracci correttamente le attività dei visitatori.

Per eseguire questo passaggio, semplice quanto delicato, ti consiglio di farti aiutare da una persona esperta se non sei molto pratico in materia di programmazione e CMS.

Man mano che le persone visitano il tuo sito web, il pixel inizia a misurarne le attività. Per controllare se il pixel funziona, visita la sezione Gestione eventi in Gestione inserzioni.

Dopo l’installazione del pixel, usa lo strumento Testa gli eventi (sempre in Gestione Eventi) per assicurarti di aver configurato correttamente gli eventi standard o personalizzati.

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Remarketing o Retargeting

Con il Remarketing, il pixel di Facebook raggiunge le persone che hanno già acquistato nel tuo sito e-commerce o che hanno mostrato un interesse verso una pagina o un prodotto navigando nel tuo sito web.

Il pixel è in grado di analizzare le azioni effettuate dagli utenti dopo il clic sull’annuncio, creare segmenti di pubblico personalizzato (Custom Audience) in base a comportamenti e preferenze, generare e raggiunge un “pubblico simile” (Look A Like audience) a quello personalizzato, ovvero suggerisce all’algoritmo il profilo utente ideale per quel business.

Usando bene i dati raccolti, il pixel ti può aiutare molto a migliorare una campagna di remarketing (o retargeting) fino a renderla di alto livello, e quindi molto profittevole.

Questo perché potrai ottimizzarne il tasso di conversione.

Come? Attraverso creatività e messaggi pubblicitari sempre più specifici e mirati.

Se alla piattaforma pubblicitaria (molto intelligente), infatti, fornirai i giusti input a livello di obiettivo, target e creatività di campagna, lei sarà in grado di raggiungere con il tuo annuncio le persone più inclini a interagire con esso.

Questo semplicemente perché in base ai dati, alle abitudini e agli interessi che mostriamo verso pagine Facebook aziendali e siti web, l’algoritmo di Facebook e l’algoritmo di Instagram conoscono chi, più probabilmente, eseguiranno l’azione desiderata (l’acquisto).

Quali dati raccoglie il pixel di Facebook

Con Facebook Pixel puoi raccogliere diversi dati preziosi per il tuo business, come:

  • Acquisto: quando qualcuno completa un acquisto sul tuo sito web.
  • Lead: quando qualcuno si iscrive per una prova o comunque si rende identificabile come contatto sul tuo sito web.
  • Completa registrazione: quando qualcuno completa un form di registrazione sul tuo sito web, come per esempio un’iscrizione.
  • Aggiunta info pagamento: quando qualcuno inserisce i propri dati di pagamento durante la procedura d’acquisto sul tuo sito web.
  • Aggiunta al carrello: quando qualcuno aggiunge un prodotto al proprio carrello nel tuo sito web.
  • Aggiunta alla wishlist: quando qualcuno aggiunge un prodotto alla lista dei desideri nel tuo sito web.
  • Inizio di checkout: quando qualcuno avvia la procedura per andare al pagamento durante un acquisto sul tuo sito web.
  • Ricerca: quando qualcuno utilizza la funzione Cerca per trovare un articolo nel tuo sito.
  • Visualizzazione del contenuto: quando qualcuno approda a una pagina specifica del tuo sito web.
  • Contatto: quando qualcuno contatta il tuo business.
  • Abbonamento: quando qualcuno si abbona a un prodotto o servizio a pagamento.

Tutte queste informazioni sono fondamentali per comprendere se i tuoi annunci funzionano o meno e ti aiutano a migliorare le campagne pubblicitarie future!

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Come sfruttare al meglio Pixel di Facebook: gestisci le conversioni e gli eventi

 Dopo aver installato il pixel di Facebook su ciascuna pagina del tuo sito, oltre agli eventi standard che trovi a tua disposizione nel pannello di controllo del pixel, per gestire i tuoi eventi puoi creare delle conversioni personalizzate.

Per creare conversioni personalizzate ti basterà andare alla voce Gestione eventi del Business Manager.

Qui potrai inserire l’URL di una o più pagine o parole comprese all’interno degli URL e creare un evento personalizzato.

Creare conversioni o eventi personalizzati è un’ottima strategia per analizzare più approfonditamente le azioni che gli utenti compiono all’interno del tuo sito.

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Pixel di Facebook: studia i report e migliora le tue campagne pubblicitarie

Il report messo a disposizione da Facebook rivela dati molto accurati e consente di comprendere il comportamento degli utenti che accedono al tuo sito web.

È uno strumento essenziale per ottimizzare il target delle tue campagne e future campagne pubblicitarie sui social di Mark Zuckerberg.

Dopo la creazione e la pubblicazione dell’annuncio, potrai monitorare tutte le conversioni ricevute nelle colonne dalla sezione Gestione Inserzioni del Business Manager.

I dati rilasciati dal Pixel di Facebook sono molti, tra cui il numero e il valore (quindi quanto ti costa) delle conversioni generate dalle inserzioni.

Questi dati sono estremamente costruttivi per migliorare dove e come investire il budget pubblicitario e ottenere risultati sempre più performanti.

Consigli utili

Utilizza un pixel diverso per ogni tuo progetto online, sito web e e-commerce, altrimenti rischi di aggregare tutti i dati in un unico report e non riuscire più a comprendere l’andamento delle campagne, se funzionano o no, e come operare di conseguenza.

Una volta inserito il pixel nel sito, per prima cosa, ti conviene verificare se funziona o meno.

Come?

Installa l’estensione di Google Chrome Facebook Pixel Helperper controllare subito se il pixel è attivo e se stai tracciando gli eventi correttamente oppure se ci sono degli errori da correggere.

Durante il rilevamento del pixel di Facebook, nel browser di Google la piccola icona grigia diventerà blu, elencandoti anche gli eventi (standard o personalizzati) che rileva.

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Se premendo sull’icona di Pixel Helper nel browser vedi un messaggio con scritto “No Pixel Found”, significa che il pixel di Facebook non è stato correttamente inserito nel sito web.

Nella maggior parte dei casi, gli errori sul tracciamento dei dati vengono rilevati quando si ha un catalogo Facebook sincronizzato con il catalogo di prodotti fisici di un e-commerce.

P.S. I passaggi di creazione di un catalogo prodotti Facebook sono, in alcune piattaforme e-commerce, delicatissimi!

Ho preparato per te una dettagliata guida a riguardo, per leggerla ti basta premere su questo link.

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